Dialogo tra il corpo e lo Spirito

Maledetto, non mi ascolti!

Non mi ascolti! Non senti che io ho bisogno di sfogarmi! Ho bisogno dei miei appagamenti! Ho bisogno! Bisoognoo!

Smettila di tenermi a freno! E queste Tue rinunce che serviranno mai: così io muoio, altroché! Non vivo affatto.

Non piacciono anche a Te le vibrazioni del senso? Non senti quanto siano a noi vicine?!?

E Tu che vuoi fare? Il santo?!?

Dai smettila di volermi governare, non ce la farai per sempre….

…pausa…

Il corpo riprende con voce suadente…

Ti prego! Dai sii buono con me….Tu che parli di bontà ti stai dimostrando cattivo con me! Allora non sei con Dio come Tu credi….

…e incalza con nuova energia…

La vita va goduta! A che serve privarsi, a che serve la disciplina, rinunciare! Una pazzia!

Riposare, avere il ventre pieno, il sesso soddisfatto, la comodità della modernità, l’ebrezza della materia in tutte le sue allettanti vibrazioni! Sono pronte per noi, e Tu che fai?…vuoi rinunciarvi per qualcosa che è così lontano, posto da noi a una infinita distanza….il Cielo!

Allora facciamo così, un colpo al cerchio e un colpo alla botte! Va bene? Sei d’accordo? Tu dai qualcosa a me, io mi placo, e ti lascio tranquillo e in pace per un po’ così che Tu possa serenamente tornare a pensare al tuo Dio!

Non chiedo tanto…si tratta del giusto premio alla fatica che Tu mi imponi, come mi hai detto, io fatico per Te e Tu mi premi! Così fanno quelli che si vogliono bene. Se Tu mi amassi, mi daresti le cose che io così insistentemente ti chiedo!

….lo hai detto Tu! Che fai non adempi alle tue promesse!!??

…Silenzio…

La materia Mi percuote, vuole il suo, è la bestia che mai doma alza la testa, la sua richiesta, ancor quando sembra dolce, nasconde zanne e artigli pronte ad afferrarmi.

Il ghigno satanico si cela dietro all’apparente ragionevolezza delle sue richieste.

Se lo Spirito abbraccia la materia per elevarla, la Materia abbraccia lo Spirito per ghermirlo e farlo precipitare. 

Entrambi vogliono vivere in me, ma la vita dell’uno è morte dell’altro e viceversa.

Così l’io sembra spezzarsi in due, tirato da forze tra loro diametralmente opposte. Dio e Satana si contendono l’esistenza.

A sinistra il buio, la tenebra, il fumo che intossica i polmoni e annebbia lo sguardo: a destra la luce, il sole, l’aria pura che ossigena e rischiara l’anima.

…Attesa…

Lo Spirito risponde…

Ti ho ascoltato, ti ho capito, ma non avrai la meglio su di Me! 

Io Sono il condottiero, il comandante che condurrà entrambi al porto sicuro. Taci ora! Non sono Io disceso per rotolarmi con te nel fango, ma per mondare entrambi dalla colpa.

Il Mio compito è salire, e il tuo compito è servirmi. Questo è il rapporto corretto, la giusta posizione nell’ordine generale delle cose. Non cercare dunque vie traverse per ostacolare il nostro cammino! Imparerai e ti educherò a più alte gioie e soddisfazioni. Non sono Io dunque tuo nemico caro corpo, ma tu spesso vuoi essere il mio. Sei il mio Tempio e come tale Io ti rispetto, ma tu con le tue recalcitranti insistenze vuoi farti prigione e rendermi tuo schiavo e questo è inaccettabile!

Ordunque Vai retro Me Satana!

…Quiete…

La bestia si è rintanata nuovamente sconfitta nella sua tana, si preparerà nuovamente ad un assalto, ma Io sarò tanto più pronto, quanto sarò più vigile. L’anima esulta per la sua vittoria: Dio è con Me!  

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