Sintesi del Movimento Vitale

Buongiorno amici

Oggi parlerò in rapida sintesi dei concetti fondamentali su cui si basa la visione e il pensiero di Pietro Ubaldi, che ho sempre sentito come completo, logico, unitario e veritiero nelle sue premesse, nel suo sviluppo e nelle sue conclusioni: pensiero che sempre si armonizza con le leggi della vita.

L’intenzione è quella di offrire un articolo che sia di orientamento generale sugli argomenti che vengono trattati in modo più dettagliato e approfondito negli articoli finora scritti e per quelli futuri.

Il concetto di partenza è la presenza di Dio e della Sua Legge, che tutto contiene e che ha dato vita e manifestazione ad ogni essere e cosa esistente nell’Universo e oltre esso.

Ognuno di noi è dunque parto di pensiero dell’Eterno, in qualità di spiriti, scintille divine.

Possiamo, per capirci, considerare Dio e le Sue creature spirituali come il Sistema: che equivale ad una vita basata nell’ordine, nella giustizia, nell’amore e dove in esso vi è la piena felicità dell’essere che è armonizzato e unito alla Legge.

Essendo noi, come scintille spirituali dotate di libertà, abbiamo avuto modo, per una decisione arbitraria, di cui siamo gli unici responsabili, di ribellarci alla Legge, perpetrando l’errore primo

Tale primo, grave, errore ha dato vita alla Caduta di quella parte degli spiriti che hanno aderito arbitrariamente a questo moto di rivolta. 

La Caduta a sua volta ha dato origine ad un ambiente caotico, disordinato, dove l’essere vive scisso, separato da tutti gli altri, dove in pratica sussistono le qualità al negativo di quelle esistente nel Sistema: è per questo che tale ambiente lo possiamo considerare l’Anti-Sistema.

Se il Sistema rappresenta lo stato organico dell’essere, fuso nell’armonia del Tutto, l’Anti-Sistema rappresenta lo stato di separatismo, in cui l’essere si trova scisso e isolato. Ecco allora che in esso vi troviamo egoismo, odio, ingiustizia, lotta, inganni, aggressività, rivolta ecc…Questo perché la creatura ribelle che avrebbe voluto rovesciare il Sistema, si è trovata invece a rovesciare solo sé stessa: dunque le sue qualità  di segni positivo che possedeva nel Sistema, sono diventate di segno negativo come si presentano a noi nell’Anti-Sistema, di cui il nostro mondo ne è parte.

Da qui la necessità di riconquistare queste qualità positive, di ricostruire sé stessi, riscoprendo di appartenere al Sistema e quindi di dovervi fare ritorno.

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La prima parte del movimento vitale è stata segnata da una precipitazione involutiva, creazione dell’Anti-Sistema: la seconda parte è quella segnata dalla faticosa risalita evolutiva, ritorno al Sistema.

Fine e meta della vita è ritornare a Dio, attraverso lenta e lunga evoluzione. Evoluzione non solo delle forme fisiche, che costituiscono la manifestazione tangibile del principio psichico che le anima: ma anche e soprattutto dello spirito, che è l’intelligenza ed il soffio vitale che regge, dirige e vivifica queste forme.

L‘evoluzione comprende dunque un sempre maggiore sviluppo di coscienza, che da individuale e separata, si fa collettiva e organica. Coscienza che si sviluppa non solo in senso “orizzontale”, immanente, abbracciando tutte le creature sorelle, ma anche in senso “verticale”, trascendente, cioè ascendendo verso l’Assoluto.

Questo processo di sviluppo e progresso richiede lunghe e faticose elaborazioni da parte dell’essere umano, che attraverso molteplici esperienze deve imparare, alla scuola della vita, tutte le lezioni che gli sono necessarie per evolvere: per questo sono spesso indispensabili numerosi cicli reincarnativi, per la correzione delle nostre traiettorie sbagliate, dei nostri errori, figli della nostra ignoranza e del metodo del tentativo.

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Se l’allontanamento dal Sistema ha dato origine al dolore, il riavvicinarvisi progressivamente corrisponde, al contrario, ad una sempre maggior felicità e ad una sempre minor quantità di sofferenza.

Fondamentale per riconquistare tale felicità perduta, che, ripetiamo, corrisponde alla massima soddisfazione e pienezza dell’essere, è la conquista di un’etica sempre più perfetta che lo riconduca nell’ordine della Legge di Dio.

Una nuova etica, derivata dai principi fondamentali che regolano l’universo e che anche concorda con i fatti della nostra vita pratica, e che nel nostro mondo dovrà svilupparsi e progredire in ogni campo, da quello morale, a quello economico, a quello sociale, politico, scientifico.

Etica è così sinonimo di sapere, di consapevolezza, di armonizzazione dell’essere in seno al Sistema, di superamento biologico della propria animalità e dei propri istinti del subcosciente: etica che rappresenta una vita organica e collettiva, unitaria e basata sull’amore e la gratuità, sulla giustizia e l’equilibrio e la piena obbedienza, cioè adesione spontanea e convinta alla Legge.

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Per tale ragione l’essere occupa, con la propria evoluzione, una posizione relativa, nella quale possiede una conoscenza relativa, e una propria verità, anch’essa relativa: a cui sono associati corrispondenti metodi di vita, e la forma mentale che da solo si è costruito.

Posizione che dovrà essere sempre superata con la sua continua ascensione spirituale.

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L’evoluzione è così legge del superamento, che impone lavoro, e fatica per conquistarla secondo la legge del merito

Disceso per superbia ed egoismo, l’essere può così ascendere solo per le vie dell’umiltà e dell’amore fraterno.

Così la nostra società è chiamata a  passare dal metodo della lotta di tutti contro tutti, dove vige il principio di attacco e difesa continui, a forme di vita più evolute dove vige il principio organico della collaborazione e della giustizia.

Allora, attraverso la sostituzione e la sublimazione dei nostri impulsi inferiori, figli di una psicologia egocentrica e separatista, si giungerà a forme di vita più elevate basate su impulsi di tipo superiore, figli di una psicologia organica e unitaria.

È in questo modo che avverrà il riassorbimento dell’Anti-Sistema nel Sistema, quello che le religioni chiamano la Redenzione e la Salvezza.

Così per realizzare tale processo di trasformazione e superamento è necessario percorre le tre vie, che consistono nel: capire-attuare-soffrire.

Capire, cioè conoscere sé stessi, la Legge e la nostra relazione con Essa. Attuare, cioè viverne i Principi, che non sono esterni ma insiti nella nostra più profonda natura. Soffrire, poiché l’evoluzione non è una passeggiata per gaudenti, ma faticosa ascesa verso l’Alto.

Bibliografia di riferimento: La Grande Sintesi, Ascesi Mistica, Storia di un uomo, Il Sistema, Caduta e Salvezza, La Legge di Dio, La tecnica funzionale della legge di Dio, Principi di una Nuova Etica, Dio e Universo (Pietro Ubaldi)

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