La legge di attrazione e la futurologia

La nostra personalità è un sistema di forze ben definite.

Dalle qualità di queste forze dipende lo sviluppo del nostro destino individuale. Se queste forze hanno segno + (positive) e quindi in accordo con la Legge attrarranno forze benefiche, se hanno segno – (negative) saranno forze anti-Legge, quindi malefiche e dannose.

Ecco che secondo la propria natura, ogni individuo si forma la sua atmosfera composta da elementi a lui affini e di avvenimenti dello stesso tipo.” (Pietro Ubaldi, La Tecnica Funzionale della Legge di Dio).

Il tutto rispettando la libera scelta personale, in quanto la nostra personalità attuale è frutto del nostro passato, i cui effetti si sono fissati in noi con le loro fatali conseguenze.

Come avviene dunque questa legge di attrazione? Essa avviene per affinità. Le forze che costituiscono la personalità sono legate insieme come un circuito chiuso, e offrono resistenze alle combinazioni di forze di tipo diverso, le quali vengono respinte, mentre nel circuito sono ammesse quello dello stesso tipo.

Così il simile attrae il simile.

Questa legge apre lo scenario della costruzione del nostro destino e una futurologia che ci può insegnare a pianificare la nostra vita senza dannose conseguenze.

Nella costruzione di un destino ci sono 3 momenti:

  1. Libera scelta
  2. Costruzione di un dato tipo di personalità
  3. In base alla struttura della personalità il fatale assoggettamento ad un dato tipo di forze o di eventi che costituiscono il proprio destino

Una volta lanciata la causa, l’effetto ricade sul mittente inevitabilmente fino al suo completo esaurimento, proprio perchè questa è un impulso che deve trovare tutto il suo sfogo.

Vige sempre il principio di libertà nel seminare le cause, ma il determinismo nel raccoglierne gli effetti. Da qui non si scappa: questo in perfetta armonia con la legge di Giustizia.

Così quando un individuo affronta la sua vita, è portato a seguire le tendenze istintive della sua personalità, e tra le varie opportunità di scelta tenderà ad assecondare quelle in linea con la propria natura, per legge di attrazione appunto.

Il cammino è così tracciato, nelle scelte, nei comportamenti, nel modo di pensare e agire, tutto è pronto nel subcosciente, figlio del suo passato a cui è legato.

Nessuno così può essere diverso da ciò che è ed agire di conseguenza.

*****

Ma allora il nostro destino è ineluttabile o vi è la possibilità, qui ed ora, di fare qualcosa per modificarlo?

Correzioni sono possibili, ma solo a determinate condizioni. Vediamo di capirle.

Abbiamo detto che gli effetti del nostro passato si devono esaurire. Quindi una prima condizione è assorbire tali effetti, accettando le condizioni con cui si presenta la nostra vita, e imparando la lezione che questi hanno da insegnarci. E al contempo immettere nel sistema di forze nuovi impulsi di tipo + (positivi) in accordo con la Legge.

Per far questo però bisognerebbe conoscere come comportarsi in modo da sapere come indirizzare le nostre scelte.

Ecco allora che possiamo capire meglio in forma logica e razionale, intelligente e utilitaria l’importanza di accedere alla Conoscenza Spirituale e di utilizzarla per crearci un destino migliore.

Da questo si evince che tanto più noi impariamo ad orientare la nostra vita in Armonia con la Legge Divina, che è Legge di Amore, conoscendo inizialmente, anche solo a livello mentale, le direttive da seguire, tanto più saremo in grado di costruirci un destino migliore.

Non è dunque affatto inutile imparare anche attraverso la conoscenza, seppur intellettuale.

Questa ci permette di attuare le prime riflessioni, di indagare e di capire i grandi perché, e di conoscere le linee generali di azione, nonché fare una disamina della nostra personalità.

Naturalmente bisogna poi passare dalla teoria alla pratica, quindi metterci il cuore, l’anima e la volontà di bene, senza cui la teoria diventerebbe sterile.

La vita dal canto suo continuerà ad aiutarci anche con la sua pedagogia educativa, colpendoci nei nostri punti di minor resistenza, così che ogni individuo sia sottoposto ad una serie di dure prove, fino a quando questi punti deboli non saranno diventati dei punti di forza.

Tali colpi seguono la traiettoria delle cause che noi stessi abbiamo generato, con il nostro errato agire, e servono per correggere l’errore attraverso il dolore riparatore e insegnarci la lezione dovuta e così raggiungere la conoscenza.

Abbiamo visto in un altro articolo come si svolgono le 3 fasi del ciclo di redenzione, rimandiamo a fine pagina il link dell’articolo completo, qui lo riassumiamo velocemente:

  1. Ignoranza-errore
  2. Esperimento-dolore
  3. Conoscenza-risanamento

*****

Ciascuno di noi è una personalità risultante da un insieme di qualità ben definite, ma in continua trasformazione, per cui si esiste in forma di una traiettoria in corsa, come entità che naviga attraverso il suo trasformismo, individuata dal fascio di forze che lo costituiscono” (Pietro Ubaldi, La Tecnica Funzionale della Legge di Dio)

Noi dunque esistiamo, in quanto siamo un divenire.

Così ognuno di noi è come un pianeta, con una sua orbita, definita dalla propria massa, che ruota intorno al proprio destino.

In questa sua orbita la personalità attrae forze affini e respinge quelle a lui dissimili. Così per legge di attrazione si verificano degli eventi per la combinazione delle forze di una data personalità con quelle che vi sono nell’ambiente. Al contrario respingerà quelle con cui non è in sintonia.

In questo fenomeno vediamo due elementi fondamentali:

  1. La natura dell’essere con la sua personalità e le attitudini ad attrarre o respingere determinati eventi
  2. La traiettoria secondo cui tale personalità è lanciata, che la espone ad incontrare determinate forze e quindi eventi a lui affini.

Questi due elementi (natura e traiettoria) sono preesistenti agli eventi che il destino ci porrà innanzi, in quanto sono il frutto della nostra libera scelta con cui ci siamo costruiti, e sono la causa di quello che di male o di bene ci capiterà nella vita.

Il destino è così legato alla legge di causa ed effetto. Così ognuno premia o punisce solo sé stesso con il proprio operato.

*****

Stabilità la struttura di una personalità, individuate e conosciute le forze che essa muove, se a favore o contro la Legge, è possibile prevederne il futuro e calcolarne il destino.

Non si tratta di fare gli indovini, o di divertirci a fare i profeti. Niente di tutto questo. Qui il discorso lo si affronta seriamente, con lo scopo di dare a tutti la possibilità di evitarsi un sacco di errori e di sofferenza a questi conseguente.

Quindi per poter prevedere un destino occorre:

  1. Conoscere la struttura della personalità. Quindi le sue forze che contiene in bene o in male.
  2. Osservare la direzione che queste forze prendono, per conoscere la posizione di arrivo che queste raggiungeranno durante il loro percorso.
  3. Osservare l’intensità, quindi la potenza e la velocità di realizzazione di tali forze, per conoscere quando questa posizione sarà raggiunta.
  4. Osservazione conclusiva degli effetti, cioè i danni apportati dal comportamento sbagliato, conoscere quali mezzi di correzione apportare e introdurre nuove qualità nelle traiettorie lanciate dall’individuo, al fine raddrizzare e creare un destino corretto.

Tutto questo non è facile come a dirsi, in quanto occorre una conoscenza assai profonda di una data personalità umana, con le sue qualità istintive, intellettuali, morali ecc…

*****

Se abbiamo compreso il discorso, è però facile intuire che la nostra unica vera difesa contro un destino avverso, garantendoci un destino felice, è quello di avere dentro di noi solo forze positive, in grado di attrarre, per merito e per affinità, il Bene.

Come abbiamo detto in precedenza, per la legge di affinità il bene attrarrà il bene e respingerà il male, e viceversa.

Sta a noi alzare sempre di più i nostri valori interiori e arricchirci di qualità spirituali e morali elevate, e diventare immuni e inattaccabili dalle forze negative. Inoltre non solo saremo immuni in quanto non produrremo effetti negativi, ma la nostra personalità ricca di qualità positive trasformerà in bene, anche il male ricevuto, in quanto il nostro campo di forze sarà positivo, e potremo esclamare come S. Francesco: “E’ tanto il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto!”

Se il nostro circuito di forze fosse fatto di soli elementi positivi, di bene e in armonia con la Legge, le forze negative non potrebbero entrarvi. Sarebbero respinte automaticamente. Motivo per cui le forze avverse dell’anti-Sistema non possono entrare e intaccare il Sistema come abbiamo visto in un precedente articolo.

A riguardo possiamo però anche aggiungere che anche chi è immerso in un fascio di forze negative, non può far entrare quegli aiuti che sopraggiungono dalle forze positive, in quanto le rigetterà. La deviazione verso il bene per tali individui rappresenta una violazione della loro personalità negativa, che come tale vuole restare e non modificarsi, resistendo a chiunque voglia compiere una sorta di salvataggio nei loro confronti. La personalità negativa trasformerà, così, in male anche il bene, perché il suo campo di forze è negativo. E’ così che molto spesso, per costoro, l’ultima parola è lasciata al dolore che è il solo deterrente per aprire la corazza della loro ottusa personalità.

Chi è malefico non può ottenere del bene non meritato, quindi nel suo rigettare gli aiuti ricevuti, e non correggendo il proprio comportamento, non fa che mettere in moto per sé stesso quella legge di Giustizia che lo vedrà seminare per sé dolore e sofferenza, con cui pagherà gli errori della propria negatività e ignoranza e repulsione ad ogni forma di bene.

Chi al contrario fa del bene, elargito in forma altruistica per giovare gli altri, spesso con il proprio sacrificio, anche se non accolto e addirittura rigettato da quegli individui particolarmente negativi, deve rimanere tranquillo, perché questo ritornerà a lui, seguendo le traiettorie di ritorno delle forze cosmiche:

Se ad oggi siamo colpiti e messi alla prova è perché spesso dentro di noi vi sono ancora residui di negatività, dei punti deboli di infezioni in cui i microbi della negatività possono attaccarci.

Così è saggio attuare una sorta di igiene spirituale, che possa prevenire il male, impedendone la formazione, il che è più conveniente e intelligente che doversi sottoporre ad una dolorosa cura quando il male si è già formato.

Invitiamo vivamente, per approfondimenti, alla lettura di questi due articoli:

Bibliografia di riferimento: La Tecnica Funzionale della Legge di Dio (Pietro Ubaldi)

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