Satana e l’anti-Sistema, la sua intelligenza e la sua liquidazione

Nei nostri precedenti articoli, abbiamo discorso sulla Teoria della Caduta, parlando e descrivendo della nostra Ribellione come Scintille Divine, che con un atto di arbitrio ci opponemmo alla Volontà del nostro Divino Genitore.

Questo atto, determinò il passaggio dal Sistema, cioè dalla stato di Perfezione Spirituale, all’anti-Sistema, lo stato di imperfezione nella materia.

Vivere nel Sistema equivale a una condizione di coscienza, libertà e potenza in adesione alla Legge, mentre vivere nell’anti-Sistema equivale ad uno stato di incoscienza, prigionia e depotenziamento delle facoltà dello spirito.

Il Sistema ha come centro Dio, l’anti-Sistema per contro ha un anti-centro in Satana.

Il primo, Dio, è principio affermativo: “Io sono, Ego Sum Qui Sum. Il secondo, Satana, è principio negativo, “io non sono”. Dio rappresenta la pienezza dello spirito, l’unità: Satana la distruzione dello spirito nella materia e la separatività.

Mentre le forze positive, che fanno capo a Dio, sono presenti ed attive oltre che nel Sistema, anche nell’anti-Sistema, non abbandonando mai le creature per aiutarle a risalire, le forze negative dell’anti-Sistema non possono agire nel Sistema, poiché da questo estromesse, e sono vincolate e limitate al mondo della materia, che rappresenta l’esilio degli spiriti precipitati con la Ribellione.

Le forze dell’anti-Sistema agiscono quindi con impulso contrario a quello evolutivo, cercando di impedire la risalita verso Casa delle creature decadute.

Dio lavora affinché le creature ritornino al Sistema, evolvendosi: Satana lavora affinché l’anti-Sistema permanga, rimanendo indefinitamente in opposizione alla Legge.

Questo fatto, da solo ci dovrebbe far riflettere sulla nostra posizione attuale, su quale grave responsabilità abbiamo, essendo noi una parte di questi Angeli precipitati, e sulla necessità di riscattare la Colpa Prima.

Così esiste una lotta tra Sistema e anti-Sistema, tra Dio e Satana, tra lo spirito e la materia, tra la Luce e le Tenebra, tra forze di segno positivo e negativo.

Di fatto queste forze spirituali, siano esse positive o negative, sono forze individuate, in quanto ogni impulso ed ogni forza deriva necessariamente da un’”io” che le genera. Non può un qualcosa di vacuo e indistinto generare un impulso, ma occorre una individualità ben precisa, una volontà individuata, altrimenti cadrebbe il discorso di responsabilità e il legame di causalità che vige nel tempo, quanto nell’eternità, nel finito, come nell’infinito. (La Caduta è avvenuta attraverso una sequela di impulsi individuali, di singole volontà che hanno voluto aderire al Moto di Ribellione, ed ogni Scintilla ha la sua quota parte di Karma in funzione alla propria partecipazione alla ribellione)

Così le forze del male e del bene sono personificate. Individuazione significa personalità distinta.” (Il Sistema, Pietro Ubaldi).

Vediamo dunque nel nostro mondo che queste forze sono sprigionate da esseri reali, siano essi buoni o malvagi: esseri positivi e generatori di bene, ed esseri negativi generatori di male.

Ognuno di noi gravita in zone diverse a secondo del suo livello evolutivo: chi è più evoluto gravita vicino al Sistema, allo Spirito e a Dio, chi è più involuto gravita intorno all’anti-Sistema, alla materia e a Satana. Dio e Satana rappresentano due antipodi posti ai due estremi.

Satana (Lucifero) tra i precipitati era la creatura più vicina a Dio, ma che si inabissò con la rivolta nella materia. “Era la creatura più alta tra i ribelli, e divenne la creatura più bassa.” (Pietro Ubaldi, Il Sistema).

La sua potenza si rivoltò al negativo, il suo regno è il Caos, l’Universo allo stato primordiale, allo stato di formazione della materia in stato di massima involuzione, la massima concentrazione delle energie, la contrazione del movimento in immobilità.

Così lui rappresenta la più involuta delle creature, quella (teoricamente) maggiormente imprigionata nella materia.

Da questa condizione Satana, l’oppositore per antomasia, quale capostipite della Ribellione dovrebbe trovarsi in uno stato di impotenza assoluta, invece constatiamo che sembra essere molto attivo nel nostro mondo.

Vediamo di approfondire la questione.

Il principio generale che la caduta nell’anti-Sistema, cioè l’involuzione, porta ad una perdita di coscienza nella materia, resta.” (La Tecnica Funzionale della Legge di Dio, Pietro Ubaldi).

Se questo vale come teoria generale, bisogna però indagare il caso particolare, che come ogni situazione specifica richiede la sua analisi approfondita, senza tirare conclusioni affrettate e fuorvianti.

Nel caso di Satana,”si vede un’intelligenza di tipo Sistema, ma in direzione capovolta verso l’anti-Sistema”. (La Tecnica Funzionale della Legge di Dio, Pietro Ubaldi)

Allora la sua intelligenza e operosità sarebbe dovuta al fatto, che non rappresenta una creatura che si sta evolvendo e quindi che acquisisce gradi di libertà, e nemmeno una creatura che ha raggiunto il punto di massima involuzione, e quindi bloccata e impotente nella sua azione; ma una creatura che non ha ancora completato il suo personale ciclo di involuzione. In pratica rappresenterebbe, una individualità ancora in precipitazione, che non ha ancora toccato il proprio fondo.

Se ad oggi la massa umana ha da tempo raggiunto il suo punto di massima involuzione e sta, seppur lentamente riemergendo ed evolvendosi, la cosa non varrebbe per Satana e i suoi seguaci più convinti.

Se la vediamo come un gioco di forze, essendo l’impulso di allontanamento di Lucifero da Dio il più potente, ebbe come conseguenza una precipitazione maggiore dal punto di Origine, rispetto a chi partecipò con meno convinzione alla Ribellione. Si può allora ipotizzare una sua caduta, ancora in atto, che gli permette di avere un’intelligenza libera ma unita al male, operosa ma nel senso distruttivo ed anti-vitale.

“Il limite del crollo della caduta, avviene in proporzione alla potenza dell’impulso originario nella rivolta. L’effetto deve corrispondere alla causa. Questo significa che l’ampiezza del cammino percorso in discesa nella caduta, deve essere proporzionato al volume dell’impulso che l’essere generò con la sua rivolta.” (Caduta e Salvezza, Pietro Ubaldi).

*****

Così si risolverebbe il problema di un’intelligenza, caratteristica del Sistema, con il male, caratteristica dell’anti-Sistema.

Ora però bisogna vedere se questa intelligenza, agisce in forma cosciente o incosciente, cioè se dettata da conoscenza o da ignoranza.

Possiamo a questo punto distinguere due forme di intelligenza: una positiva, diretta verso il Bene, la vita, l’armonia, e una negativa, diretta verso il Male, la morte, e la disarmonia.

L’intelligenza del diavolo è del secondo tipo, infeconda e distruttiva. Un’intelligenza rovesciata come lo è la sua psicologia. Un’intelligenza egoistica, rivolta al proprio dominio e vantaggio personale.

Satana è un essere capovolto, in fase di caduta, e tutto quello che fa non può che avere questa direzione. Lui pensa al proprio vantaggio ma otterrà svantaggio. Pensa a seminare il male, e il male lo fara a sé stesso. Se crede di ottenere il proprio bene danneggiando tutti, finirà con il danneggiare sé stesso.

Lui resiste al moto evolutivo, perpetrando il motivo della Ribellione Iniziale, e potrà in linea teorica continuare la sua continua caduta opponendosi al moto evolutivo della Legge. Ma cadere e allontanarsi significa, dolore, morte, disperazione sempre maggiore quanto maggiore è l’allontanamento da Dio.

Con ciò vediamo che la sua allora non è una vera e propria intelligenza, ma uno stato di follia. Non uno stato di conoscenza, consapevole del destino che si sta creando, ma uno stato di ignoranza incosciente del baratro che si sta scavando.

Satana non è così un essere libero, ma schiavo del male, da lui stesso generato. La sua intelligenza è astuzia ed inganno, e con questa va costruendosi la sua prigione e segnando la sua fine.

Cosa sarà allora di lui? Cosa sarà di quegli esseri che si oppongono alla Volontà della Legge, procedendo in direzione involutiva?

Esiste per costoro, la teorica possibilità di essere distrutti come individualità, la cui volontà rimane perennemente contraria a quella della Legge. Teorica perché di fronte ad uno stato di disperazione e sofferenza, anche solo per amor proprio, chiunque probabilmente sarà portato al ravvedimento.

*****

In altri articoli abbiamo accennato che la Legge porterà tutti a salvezza, ma abbiamo anche detto che esiste sempre il principio di libertà che è inviolabile, attraverso cui l’essere può sempre generare le cause che vuole, salvo legarsi agli inesorabili effetti. Così possiamo pensare all’essere come ad un generatore di forze e di impulsi che possono andare a favore, o contro la Volontà della Legge. Possiamo dare alle forze negative, e malvagie, facenti capo a Satana, la direzione sinistrorsa ed a quelle positive, e benigne la direzione destrorsa, facenti capo a Dio.

Gli oppositori più coriacei e ostinati, di cui Satana costituisce il loro leader, emettono queste forze contrarie sinistrorse, in continua opposizione al moto destrorso della Legge, ma per attrito, tali forze negative, finiranno per consumarsi, e distruggersi.

Per questo lui e chi vuole continuare a seguirlo, rifiutando il moto evolutivo, sarà destinato a logorarsi in questa lotta disperata, auto-distruggendosi come singola individualità. Sarà la fine del suo “io”, ma non della sostanza di cui è costituito, che è eterna e divina e sarà riassorbita nel Sistema. Questa lotta tra Luce e Tenebra ha già il suo finale scritto: la vittoria del Sistema e l’annullamento dell’anti-Sistema, la vittoria del Bene sul Male, la fine del dolore e il ritorno allo stato iniziale di Felicità ed Armonia nel seno di Dio.

*****

Non può sussistere dunque un regno del male, un anti-Dio ad-aeternum, e se esiste ora è perché serve come funzione evolutiva, come uno strumento inconsapevole nei piani della Legge, che tutto sa e tutto vede. Come già vedemmo il dolore elimina il dolore, così il male eliminerà il male. Tutto allo scopo di raddrizzare quell’intelligenza distorta fatta di astuzia e di inganno, in intelligenza onesta e sincera.

La vittoria non può che stare nell’ordine della Legge, nell’obbedienza alla Volontà di Dio, nel rimanere in armonia con i suoi principi. Ma per vincere bisogna ripulirsi da tutti quei moti interiori che hanno direzione negativa e che prestano il fianco alle forze sinistrorse del Male. Ognuno di noi ha la sua quota di negatività ed alimenta, anche inconsapevolmente tali forze distruttive.

In ognuno di noi vi è la parte di tenebra come la parte di luce. Se vogliamo salvarci è giocoforza annullare in noi la componente satanica e far risorgere l’angelo, con tutte le sue qualità positive.

Bibliografia di riferimento: Il Sistema, Caduta e Salvezza, La Tecnica Funzionale della Legge di Dio (Pietro Ubaldi)

Per ulteriori approfondimenti consigliamo vivamente la lettura di questo articolo:

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