Piani di Coscienza: il loro sviluppo verso l’Infinito (II parte)

Buongiorno cari amici,

Continuiamo ad approfondire l’argomento relativo ai piani di Coscienza, lasciato in sospeso nella prima parte, e ripartiamo dall’osservazione del diagramma, parzialmente analizzato nell’articolo precedente, sviluppando ora il suo terzo e ultimo aspetto.

In quest’ultima analisi il diagramma rappresenta lo sviluppo delle Coscienze Collettive, che corrisponde per analogia al Principio delle Unità Collettive.

Il grafico mostra la coscienza individuale che salendo di piano in piano, e dilatandosi tende a sovrapporsi, unificandosi per sintonia di vibrazione, con le coscienze degli altri individui, dando vita ad una comunione di coscienze.

Diagramma sullo sviluppo della coscienza da “Ascesi Mistica” di Pietro Ubaldi

Alla base del grafico vediamo nei primi piani dei cerchi chiusi, distanti tra loro. Questa è la fase dell’egoismo, barriera necessaria nel suo piano a protezione della prima formazione dell’”Io”. Questo rappresenta un solido guscio di difesa contro tutte le minacce esterne, siano essi fattori ambientali o i propri simili; ma tale guscio, se rappresenta una difesa, rappresenta pure tutto il suo limite. Come tutti i circuiti chiusi non permette contatto con l’esterno, la sua coscienza dice solo ”Io”e “Mio”, ed esclude tutti gli altri dalla propria vita. È un sistema che ha il suo equilibrio stabile, ma chiuso, così come lo è l’atomo della materia.

Con l’avanzare dell’evoluzione, i piani di coscienza iniziano ad aprirsi, come abbiamo visto, e con essi la spirale dal cerchio.  Si crea un nuovo equilibrio, fatto di forze instabili, in quanto l’individuo è esposto ad ogni tipo di forza, dovuto all’abbandono delle proprie difese che il guscio del proprio “io” isolato gli conferiva, consentendogli però, attraverso ogni forma di contatto, di assorbire e dilatarsi, di espandersi ed evolversi attraverso le relazioni, le esperienze ed il contatto con il mondo circostante. Iniziano a germinare le prime forme di altruismo nella piccola cerchia dei nuclei famigliari, di amicizia, laddove nascono interessi di comune utilità.

Ecco come, per la nostra esperienza e crescita, l’altruismo e le relazioni con il mondo diventano fonte di espansione e conoscenza, certo anche di pericoli perché ci espone al rischio degli assalti altrui, ma esso rappresenta la via dell’ascesa e dell’evoluzione!

I piccoli cerchi distanziati si avvicinano fino a toccarsi, in una progressione di sovrapposizione che si fa sempre più intensa; più cresce l’Amore e maggiore è la vivida sensazione di Unità e Unione provata dall’individuo.

L’evoluzione porta ad una fusione più stretta, senza mai però diventare identità, la quale non si annulla mai.

Anzi più l’evoluzione avanza e più l’essere è cosciente di sé stesso e si perfeziona diventando Uno con il tutto, senza perdere la propria identità.

Così mentre la zona di identità aumenta, la zona di distanziamento è in continua diminuzione, ma non si raggiungerà mai l’annullamento della distanza di differenziazione. Così, gli individui tendono sempre più a fondersi, senza però confondersi, né perdendo il loro centro individuale.

Si avrà una zona unitaria di coscienze armonizzate e fuse nella stessa natura. La sovrapposizione dei campi della coscienza tendono ad assottigliare le distinzioni, a favore dell’unificazione dei vari tipi di coscienza che tendono a divenire un unico modo di essere.

Così nei piani infiniti, salendo di Cielo in Cielo, l’individuazione perde la propria forma corporea, si sottilizza avvolto di materia eterica sempre più rarefatta. L’essere è qui definito solo per la sua struttura vibratoria, da un proprio “colore” di emanazione, da una propria nota di irradiazione che va sintonizzandosi verso un’unica nota, la nota dell’Amore.

Tutto tende a spiritualizzarsi, a vaporizzare, così i limiti ristretti della nostra personalità umana cessano, e là dove non vi sono barriere è possibile la compenetrazione, la comunione, la fusione. La personalità statica-chiusa, diventa una personalità dinamica-radiante.

L’ “io” perde i propri confini, si espande e si ritrova sempre maggiore, quanto maggiore è il grado di espansione che è in grado di raggiungere. La sua grandezza è, dunque, data da questo senso di espansione che significa maggiore altruismo comprensivo, maggiore comunione con il tutto. Infatti, espansione equivale alla capacità radiante dell’essere, e cosa significa irradiare se non amare e donare sé stessi?

Maggiore nei piani infiniti e nei Cieli è colui che più sa donarsi, che sa entrare in comunione con gli altri esseri e con Dio, condizione che è tutto l’opposto di quello che intendiamo come grandezza nel nostro mondo, dove ogni valore è rovesciato al negativo, effetto della nostra precipitazione nella materia, in cui l’amore è diventato egoismo, l’unità si è frantumata nel separatismo individuale, la conoscenza è diventata ignoranza, e la coscienza si è inabissata nelle tenebre.

Così evoluzione è sinonimo di riconquista, di espansione di coscienza, di dilatazione e liberazione. Passaggio dalle tenebre alla luce, dall’ignoranza alla conoscenza, inversione del movimento di precipitazione nel suo opposto, la risalita, così come già descritto nell’articolo “La caduta degli Angeli: chi siamo e la nostra libera scelta”, dove l'”io” incapsulatosi dalle tenebre dell’ignoranza, dell’odio e dell’egoismo separatista, deve arrivare, attraverso la necessaria fatica ascensionale alla luce della conoscenza, all’amore e all’altruismo unificatore.

L’evoluzione porterà dal separatismo alla riunificazione, fondendo gli individui separati in organismi sempre più vasti, così per la coscienza. Vediamo che l’evoluzione porta dallo stato di distinzione tra l’”io” e il “non io”, tra soggetto e oggetto, in una visione dualistica, verso uno stato di unificazione, dove l’”io” diventa “Noi”.

L’essere umano deve risuscitare dalla materia in cui si è incapsulato, ridestarsi dal suo letargo attraverso un processo di maturazione biologica di tutto sé stesso. Egli deve trasformarsi continuando la vita comune a tutti, con i suoi pesi e con le sue preoccupazioni, tutt’altro che capito e compreso.

Pietro Ubaldi- Il Sistema

Siamo così chiamati ad un duplice lavoro, quello quotidiano per il sostentamento del corpo, e quello sostanziale della vita spirituale che include un continuo ed incessante lavoro su sé stessi.

Duplice fatica per l’uomo spirituale, in cui la priorità è quella sostanziale dello spirito, senza esimersi dai doveri del lavoro del mondo.

Oggi, parte dell’umanità si trova in quella fase di transizione, di lotta tra gli istinti inferiori dell’animalità e i valori spirituali che discendono dall’Alto. Lotta necessaria per acquisire e assimilare i nuovi valori dello spirito. Il Vangelo così avanza per le vie profonde e interiori della coscienza!

Conquista di coscienza è, quindi, conquista di consapevolezza e anche di conoscenza.

Coscienza vuol dire conoscenza del pensiero direttivo della Legge”.

Pietro Ubaldi – Il Sistema”

Impariamo così, passo dopo passo, a orientare la nostra vita nella giusta direzione, cioè verso l’Alto, per salire. E se salire significa amare ed unificarsi, significa anche conquista di felicità, che non vi può essere che sostituendo al nostro istinto di conservazione individuale, quello dell’immedesimazione con un altro essere.

Non illudiamoci di poter giungere a Dio, come oggi siamo fatti, da soli, ma solo fusi tutti insieme, abbracciati al nostro nemico a cui avremo perdonato, all’ignorante a cui avremo insegnato, all’inferiore che avremo sollevato al nostro livello, al malvagio che avremo trasformato in buono”

Pietro Ubaldi -Il Sistema-

Bibliografia di riferimento: Ascesi Mistica, Il Sistema (Pietro Ubaldi)

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