Piani di Coscienza -Il loro sviluppo verso l’Infinito- (I parte)

Buon giorni cari lettori

Nel corso dei precedenti articoli, si è visto come l’evoluzione tenda a dirigere il suo percorso di sviluppo dalla materia all’energia fino ad emergere nella fase vita, in cui inizia a manifestarsi l’elemento SpiritoPsichismoCoscienza.

L’Evoluzione è un processo, dunque, che tende a convergere verso uno sviluppo sempre maggiore di coscienza.

Per prendere a prestito le espressioni di Pierre Teilhard de Chardin, dalla Geo-sfera, si passa alla Bio-sfera, fino alla Noo-sfera, -cioè la sfera del pensiero- : con l’apparire dello psichismo che ha il suo apice nell’essere umano, attraverso un processo sempre maggiore di personalizzazione e di complessificazione, ritroviamo il Principio di Individuazione e il Principio delle Unità Collettive, descritto da Pietro Ubaldi nei suoi volumi.

Sembra, infatti, che la sempre maggiore complessificazione degli organismi biologici, e soprattutto la maggior cerebralizzazione e le maggiori connessioni neurali, sono i mezzi necessari per la manifestazione sempre più evidenti del principio intimo che in essi presiede, cioè lo Spirito.

L’organismo fisico è, infatti, una elaborazione ideo-plastica dello Spirito direttivo, che plasma per sé stesso il suo veicolo di espressione e di esperienza nel mondo.

Maggiore è l’evoluzione del principio intimo e più complesso è il suo veicolo di espressione.

Ad oggi il nostro corpo fisico ha raggiunto la sua massima evoluzione, la linea evolutiva ora procede, non più nello sviluppo del sistema organico, quanto nel suo sviluppo psichico. Ecco che l’evoluzione va da una prima fase di materializzazione verso una sempre maggiore spiritualizzazione.

Il futuro, non è dunque in espressioni fisiche differenti, ma è in uno sviluppo di piani di coscienza, permessi anche da una maggiore sensibilizzazione e sensitività del sistema nervoso, le cui cellule esprimono l’apice biologico-cellulare presente nell’essere umano.

Portiamo, per rappresentare i piani di sviluppo della coscienza questo diagramma tratto dal volume “Ascesi Mistica” di Pietro Ubaldi:

Diagramma sullo sviluppo della coscienza da “Ascesi Mistica” di Pietro Ubaldi

Il diagramma riportato è un diagramma bi-dimensionale, ma che cerca, con tutti i limiti del caso, di rappresentare una realtà pluridimensionale e astratta.

Alla materia è attribuita la lettera γ, all’energia la lettera β, alla vita la lettera α, alle dimensioni di coscienza le lettere  + x₁, +x₂, + x₃, +x₄, +x₅, + x₆……→∞

  • La zona + x₁ è ancora una zona di transizione, sono gli albori della coscienza, le forme primitive di psichismo presenti nella vita.
  • La zona +x₂  = piano di coscienza sensoria=sensibilità
  • La zona + x₃ = piano di coscienza razionale-analitica=ragione
  • La zona +x₄ = piano di coscienza intuitivo-sintetica=sintesi (verità)
  • La zona +x₅= piano di coscienza mistico-unitaria= amore (Unione con Dio)
  • La zona + x₆……→∞= tutti piani inesplorati

Il piano di coscienza sensoria rappresenta il piano fisico, nella sua capacità di percezione dei sensi, l’uomo reagisce e agisce in base alle sue impressioni sensorie. Non vi è alcuna capacità di giudizio, che si arresta alla superficie dei fenomeni, e l’agire è conseguenza degli impulsi ricevuti da tali percezioni. È il livello del primitivo, dell’umano appena emerso dallo stato bestiale.

Il piano di coscienza razionale-analitica, rappresenta il passo successivo, la capacità della riflessione, dello sviluppo del pensiero induttivo. È la fase della nostra scienza attuale, delle ipotesi, dell’analisi dei particolari, dell’osservazione: questo rappresenta il periodo della ricerca, ma ancora dell’ignoranza. È il livello della media attuale: la ragione è ancora al servizio degli istinti, il suo piano di ricerca è nel finito e nel relativo.

Il piano di coscienza intuitivo- sintetica è la zona del super-cosciente. Vi è in questo piano la capacità, entrando in determinate condizioni e stati, di percepire per risonanza le emanazioni di zone di coscienza o piani psichici evolutivamente più alti. È la fase della sintesi per mezzo dell’intuizione. I fenomeni vengono osservati per via interiore, si giunge al vero per introspezione, per vie interne. In questo piano si tocca l’assoluto: in questo piano per sintonizzazione vibratoria si toccano zone di coscienza dove la verità è già registrata. È il piano del super-uomo del futuro che ad oggi pochissimi hanno raggiunto.

Il piano di coscienza mistico-unitaria corrisponde ad un piano ancora più elevato, dove si va oltre la comprensione dei fenomeni attraverso una ascesa intellettuale data dall’intuizione, e si ha l’ascesa totalitaria dell’essere. Non si ha più la sola sintonizzazione intellettuale, che in un fiat, come un lampo illumina la mente, ma si ha anche la sintonizzazione del cuore e dei sentimenti. Si ascende per le vie dell’Amore. Si ha un processo di unificazione, di risonanza e di fusione con i fenomeni e con il Tutto.

Il diagramma oltre a potersi leggere verticalmente, come piani di coscienza, deve essere anche letto nel suo secondo aspetto che è quello dell’espansione della coscienza. Questo fenomeno è espresso dall’ampliarsi dei cerchi, dalla loro dilatazione, che rappresenta la traiettoria tipica dei moti fenomenici, spiegata nell’articolo:”La linea del divenire e il principio del seme”, in cui il cerchio inizia la sua apertura per dar vita alla spirale, linea aperta in grado di assimilare nuove conoscenze e crescere.

Questa espansione corrisponde ai numeri posti in orizzontale dei rispettivi circoli, 2, 3, 4, 5, e così via….

Da questa lettura si vede come ogni circolo rappresenta un piano corrispondente (il circolo 2 al piano +x₂, il circolo 3 al piano +x₃ etc…) e i circoli maggiori, e quindi i piani di coscienza maggiori ad essi correlati, contengono in loro i piani minori.

Così, ogni piano di coscienza conquistato include tutti i piani precedenti, che sono stati per ciò assimilati e superati. Questo significa che le esperienze e le conoscenze acquisite in precedenza non vengono distrutte ma comprese e superate, in cui il passato viene mantenuto sotto forma di istinti e il presente rappresenta il campo di elaborazione e sperimentazione del nuovo, che a sua volta diverrà il passato del nostro domani.

Per espansione di coscienza si intende il potenziamento di tutte le sue qualità. Ogni piano di coscienza conquistato rappresenta un balzo in avanti nell’evoluzione. Piani che si conquistano attraverso un processo di lunga maturazione interiore, di fissazione nella personalità dell’individuo di qualità etiche superiori, di assimilazione di virtù che raggiungeranno la fase di istinti, sostituendosi agli istinti animali-inferiori.  Automatismi di qualità spirituali, frutto della propria fatica e di un costante lavoro interiore, lavoro onesto e preso sul serio!

Concludiamo questa prima parte con le parole di Pierre Theilard de Chardin: “Tra tutte le grandezze dell’Universo, la Coscienza è l’unica che non può rimanere stazionaria […] L’arresto o la regressione, impossibili: e ciò per il semplice motivo che ogni aumento di visione interiore è essenzialmente il germe di una nuova visione che include tutte le altre e porta ancora più lontano”.

Bibliografia di riferimento: Ascesi Mistica, Il Sistema (Pietro Ubaldi), Il posto dell’Uomo nella Natura, Il Fenomeno Umano (Pierre Teilhard de Chardin)

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