La Legge e i 3 aspetti della Sostanza-III parte La Vita

Siamo giunti alla terza ed ultima parte dei 3 aspetti della Sostanza. Vogliamo invitare chi voglia approfondire questi argomenti a leggere La Grande Sintesi di Pietro Ubaldi, da cui questi concetti sono estrapolati.

Vediamo, dunque, come l’energia, sotto forma di elettricità, si trasforma in vita, energia, che elevata a vita, prende la sua caratteristica fondamentale di coscienza.

Dall’elettricità che è la più evoluta forma dinamica di energia nasce dunque la vita. Materia organizzata a vita, materia che è ripresa e riportata ancora più in alto per passare da materia inorganica a materia organica; da prima nelle forma monocellullare e poi, per il principio delle Unità Collettive, che sempre ritroviamo in tutti i piani dell’esistenza, verso forme organiche più organizzate e complesse, così come sempre più organizzato e complesso si fa il pensiero dell’uomo con il procedere dell’evoluzione.

Vita, la cui sostanza, il cui significato, il cui scopo è quello della creazione di coscienza. Siamo giunti alla fase SpiritoPensiero.

Così dalla prima massa protoplasmatica, attraverso miriadi di trasformazioni, si avrà la lenta ma inesorabile conquista della vita in forme via via più complesse che trionferà con l’apparizione dell’uomo. Complessità di forma che è anche complessità di Sostanza, complicazione di pensiero, poiché la forma ne è solo l’appendice esterna, il guscio che riverse l’anima che la dirige. Così vediamo come il Sistema Nervoso, il tessuto organico più nobile dell’evoluzione si fa sempre più raffinato, articolato e sviluppato nelle diverse specie per giungere al suo massimo nell’essere umano. Sistema Nervoso che è strumento di estrinsecazione del pensiero, manifestazione dello Spirito.

Così come si sono create individualità chimiche nella materia e individuazioni differenziate per frequenza vibratoria e lunghezza d’onda nell’energia, così anche nella vita si formano delle individualità psichiche. Come se in ogni fase, in ogni momento, andasse formando un Io che possiede in germe le caratteristiche della personalità.

L’Universo ci parla di questo principio di individuazione, in ogni fase, nella materia, nell’energia e nello vita. E questo Io si fa sempre più complesso e fine quanto più si sale di fase in fase: nella fase vita, troviamo poi evidentissimo una sempre maggiore complicazione ed espansione di coscienza che anima gli organismi viventi e che manifesta, con l’evoluzione, in modo sempre più chiaro il proprio Io.

Quello che noi qui intendiamo per vita è il principio intimo che dirige, e non tanto la forma esteriore, da esso animato. Non ci interessano tanto le forme, quanto la Sostanza. È questo è l’intimo psichismo che plasma la forma, per sé stessa come mezzo di ascensione.

Noi siamo abituati a guardare all’esterno delle cose, ai fenomeni. Vediamo l’evoluzione delle forme, ma in esse dobbiamo anche scorgervi l’evoluzione del principio animatore che vi sta dentro e lo guida nella sua ascensione verso l’Alto. La vita non è nella chimica complessa del mondo organico, ma nelle psichismo che lo regge, nello Spirito che lo guida.

Non è il nostro fine analizzare l’individuo o la specie in cui le forme si raggruppano, ma il principio intimo che tutte le anima. Non ci interessano gli sviluppi degli organismi più complessi fine a sè stessi, ma bensì l’espansione del principio animatore dei fenomeni. Non l’evoluzione degli organi ma l’evoluzione dell’io, non l’evanescenza della veste organica destinato a morire ma il principio intimo che sempre sopravvive. Non il corpo, ma lo Spirito.

Ecco che allora il processo di maturazione biologica di una specie, tra cui quella umana, è intimamente profondamente e sostanzialmente legata ad un processo di evoluzione spirituale del principio psichico che è ai primordi nei cristalli, che sono in grado di orientarsi, per diventare via via più complesso e capace nelle piante, che sono in grado di sentire, e ancora più sottile e raffinato negli animali, che sono in grado di percepire, fino all’uomo, il quale è in grado di ragionare e analizzare.

Si legge in questa espressione allegoria della Bibbia:

“Il Signore Dio dunque formò l’uomo di fango della terra e gli spirò in faccia il soffio della vita; e l’uomo fu fatto anima vivente”.

In questa allegoria troviamo i principi su esposti, dove la materia si anima, dove la vita organica nasce, sale e si espande retta dal Suo Principio Animatore, la Legge, sempre presente, ovunque, dal turbine atomico, alle masse siderali, dalla gravitazione alle onde elettriche, dal monocellulare fino all’uomo. Tutto l’Universo è un dinamismo continuo, è un organismo, un movimento, un principio, un continuo divenire che evolvendo fa ritorno a Dio.

Nella fase Materia esiste la Legge di Coesione, nella fase Energia la Legge di Attrazione, nella fase Spirito la Legge di Amore. Lo stesso Unico Principio, la stessa Legge che si esprime a livelli diversi, il Monismo che tutto anima, regge e trasforma. Dio così stringe a Sé la Sua creazione e i suoi figli, gli abbraccia, gli guida  e gli attrae verso piani e dimensioni di esistenza per noi ora inconcepibili, ma che saranno la conquista del nostro domani se saremo in grado di metterci volontariamente in cammino, come cellule consapevoli della loro funzione nel grande organismo dell’Universo.

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